Il Criminologo forense cosa fa e chi è

Il Criminologo forense cosa fa e chi è

Rieccoci!

Nell’articolo precedente abbiamo cominciato insieme a voi il nostro percorso attraverso la criminologia, raccontandovi che cosa studia questa disciplina e quali sono i suoi ambiti di interesse principali.

Il criminologo può lavorare in un’agenzia investigativa come esperto di studio e ricerca delle dinamiche e della nascita di un evento criminoso, di un delitto o un reato, ma non solo!

Andiamo ad approfondire oggi il settore della criminologia scoprendo insieme il criminologo forense cosa fa e chi è!

 

Criminologo Forense: cosa fa in ambito penale

Partiamo subito da una definizione di criminologia forense come disciplina di studio, come segue:

La Criminologia Forense richiede molteplici conoscenze in ambito giuridico, psicologico e sociologico. Oggetto di studio è l’analisi dettagliata e la ricostruzione della scena del crimine di un delitto e si occupa approfonditamente degli aspetti giuridici del reato. 

Forense” dunque nel senso di “legale”, relativo all’ambito giuridico, applicabile agli studi giuridici.

Avere conoscenze in ambito di diritto penale e processuale penalistico è molto importante al fine di comprendere al meglio l’analisi giuridica del reato. 

Il criminologo forense è la tipologia di criminologo che più si avvicina all’idea che la società ha di questa figura professionale. 

Operando nel settore investigativo e forense, il criminologo si occupa di chiarire gli aspetti psicologici e sociologici di un evento, comprendere le dinamiche del reato, ma anche la relazione con la vittima, o tra le vittime, al fine di giungere ad una conoscenza dei protagonisti del reato, a scopo preventivo e riparatorio. 

Essere un criminologo forense è complesso e richiede aggiornamenti costanti, ambizione e curiosità, oltre a conoscenze su vari ambiti professionali.

Citando un importante psicologo, quale Kurt Lewin, è centrale per la criminologia il modello della Psicologia topologica in merito all’interpretazione del crimine spiegata nella formula:

C = f (P,A)

Il comportamento criminale (C) di un individuo deve essere studiato in relazione alla personalità (P) e alle caratteristiche dell’ambiente (A). 

Il criminologo lavora in sinergia con altri professionisti e dunque in ottica integrata per dare alle proprie analisi un valore aggiunto e ancora più scientifico!

 

Criminologo Forense: cosa fa in ambito civile

Oltre agli importanti carichi relativi al diritto penale, in cui il criminologo lavora in sinergia con altre figure professionali quali avvocati, investigatori, specialisti forensi o forze dell’ordine, il criminologo forense svolge incarichi anche in ambito civile.

Se vi chiedete il criminologo forense cosa fa, sappiate che egli può intervenire in dinamiche familiari per individuare situazioni pericolose e a rischio in cui sono presenti bambini e ragazzi; può occuparsi di:

  • Individuare comportamenti pericolosi che possono sfociare in rischi importanti;
  • Prevenire comportamenti a rischio in età infantile, prescolare o adolescente;
  • Riconoscere i conflitti comunicativi del nucleo familiare e le patologie comunicative. 

Dunque il criminologo forense cosa fa? Si occupa del benessere e della cura della famiglia prima che sia troppo tardi, in sinergia con operatori, psicologi, educatori e mediatori con cui si confronta per risolvere i problemi dei propri clienti.

 

Le cariche e le nomine

Il criminologo forense può essere nominato in qualità di Consulente Tecnico di Parte (CTP), in ambito civile e penale, come citato nell’art. 61 c.p.c.:

“Quando è necessario, il Giudice può farsi assistere da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica”.

  1. All’interno di un processo, il Giudice può decidere di nominare un proprio consulente esperto, egli è il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) e offre al Giudice l’ausilio di conoscenze tecniche che lui non possiede;
  2. A seguito della nomina del CTU, le parti nel processo possono avvalersi di un Consulente Tecnico di Parte (CTP), che tuteli e difenda il proprio interesse e segua la propria causa;
  3. Il Criminologo Forense, in qualità di CTP,  si fa portavoce del proprio cliente e aiuta e supervisiona le attività del CTU

Molto importante è, ad esempio, il ruolo e le competenze del criminologo forense nel caso del reato di Stalking, Atti Persecutori (art. 612 bis c.p.). 

La ricostruzione temporale, le interazioni tra la vittima e l’aggressore e la quantità di mezzi e metodi di comunicazione con cui la persecuzione viene messa in atto sono di fondamentale importanza nel processo giudiziario

Il Criminologo diviene il regista di un lavoro multidisciplinare che dia spiegazioni plausibili sull’evento criminoso, un professionista dunque che allontana il pregiudizio e che grazie alla propria professionalità, esperienza e conoscenze tecniche sostiene e tutela il proprio cliente, raccoglie informazioni e offre misure preventive su una possibile ed eventuale escalation di agiti violenti. 

Con questo articolo speriamo di aver soddisfatto la tua curiosità sul criminologo forense cosa fa e chi è, ma se così non fosse non preoccuparti perché sono in arrivo tantissimi approfondimenti sul tema della criminologia e non solo!
Quindi non dimenticarti di rimanere sempre aggiornato e di scriverci alla mail info@forensicsteam.it, saremo lieti di rispondere a tutte le tue domande!

In criminologia cosa si studia

In criminologia cosa si studia

Cosa vi viene in mente quando pensate alla criminologia? Secondo voi in criminologia cosa si studia? Di cosa si occupa questa disciplina? 

Negli articoli precedenti abbiamo cominciato a scoprire insieme il mondo delle investigazioni: partendo dalle basi, come ad esempio cosa fa un investigatore privato, fino ad arrivare a spiegare quali sono i singoli ambiti di intervento in maniera più specifica e dettagliata. 

Oggi, invece, inizieremo a parlare di criminologia.

Siete pronti? 😉

 

La criminologia come insieme di molteplici discipline

La Criminologia è una scienza che si occupa di studiare il crimine, la scena del crimine, l’aggressore, la vittima e la condotta deviante. L’oggetto di studio è dunque il reo e/o il reato.

Sono molte le discipline che prendono in oggetto aspetti della criminologia, ad esempio la psicologia, la sociologia, la genetica, la psichiatria e le neuroscienze. Per tale motivo la criminologia moderna può essere considerata come un fascio di molteplici discipline che hanno come obiettivo di studio tutto ciò che è riconducibile ad un evento delittuoso e a chi lo commette

Per capire a pieno in criminologia cosa si studia bisogna partire da quello che, dal punto di vista psicologico-antropologico, viene considerato il pioniere dello studio sull’uomo deviante: Cesare Lombroso (1835-1909).
Egli, laureato in medicina, ha fondato l’Antropologia criminale, poi soprannominata Criminologia. Nei suoi studi concentrò la sua attenzione sui tratti fisiognomici dei detenuti uccisi durante i conflitti con le forze dell’ordine e giunse, in seguito all’analisi dei crani, alla tesi del “delinquente nato” di cui parla ampiamente nella sua opera in cinque edizioni de L’uomo delinquente, la prima nel 1843, anno che ha segnato la nascita della Criminologia come scienza autonoma.

Alle teorie biologiche di Lombroso se ne affiancano delle altre sul patrimonio genetico. Negli anni passati è stata infatti postulata la teoria del Cromosoma XYY. È stato notato, in un certo numero di soggetti ricoverati in manicomi criminali, la presenza della trisomia XYY e si è pensato che questa anomalia potesse essere riconducibile alla condotta criminale. In questo studio mancava però il confronto con un gruppo di controllo di persone non internate e quando questo fu fatto, in un successivo lavoro, si è visto come in realtà non ci sia un soprannumero di persone internate aventi cromosoma XYY rispetto alla popolazione generale.

Le teorie neurobiologiche non spiegano dunque, da sole, il comportamento criminale. A queste teorie si aggiungono infatti quelle socio-psicologiche che prendono in esame diversi aspetti della personalità del soggetto deviante: il livello socio-culturale, le relazioni sociali, l’ambiente familiare, particolari disturbi della personalità e la qualità dello stile di attaccamento con le figure genitoriali. 

La Criminologia è dunque una scienza complessa, una scienza empirica che, partendo da osservazioni reali, ricava il materiale per approfondire le indagini e per dare risposte ad eventi delittuosi

Un ulteriore aspetto molto importante su cui si focalizza la Criminologia è la strategia di prevenzione, trattamento e controllo della criminalità. 

Quali sono i comportamenti a rischio degli adolescenti e dei giovani adulti? Come si manifestano e come emergono tali comportamenti nelle relazioni sociali? 

A queste e a tante altre domande risponde la criminologia che si occupa, dunque, anche di prevenire le condotte devianti, valutare i fattori di rischio e quelli di protezione, studiare il fenomeno a 360° al fine di applicare le strategie migliori per prevenire la criminalità e controllare il fenomeno sociale della devianza, questo lavoro di prevenzione è utile anche e soprattutto nei giovani per evitare la nascita di devianze e dipendenze.

La criminologia come professione

Sono molteplici gli ambiti di applicazione della criminologia. I criminologi che si occupano di prevenzione e contrasto del crimine nell’ambito delle politiche di sicurezza sono proprio gli specialisti della sicurezza. 

Esiste inoltre la specializzazione in Criminologia investigativa e forense, si parla in tal caso di un criminologo inserito in ambito giudiziario ed esperto anche di vittimologia. 

In ultimo possiamo trovare i Criminologi clinici che si occupano all’interno dei tribunali di Sorveglianza o dei minori, di affiancare gli autori o le vittime dei reati da un punto di vista psicologico o sociale. 

A volte si crea confusione tra due figure professionali che hanno aspetti comuni quali il Criminologo e il Criminalista.

Ma quali le differenze?

Partiamo dal definire la Criminalistica quale “scienze delle tracce”, ossia si occupa di effettuare accertamenti tecnici nell’ambito di attività investigative e a seguito di eventi criminosi. La figura professionale del Criminalista, vista in quest’ottica, si occupa di “far parlare” la scena del crimine, risponde alle domande sul “come” o sul “dove”  è stato commesso il delitto”.

Chi si occupa invece del “chi”, dell’autore del delitto, è il Criminologo.

 

In criminologia cosa si studia?

Ma, effettivamente, in criminologia cosa si studia?

Partiamo dal presupposto che in Italia, ad oggi, non esistono corsi di studi in Criminalistica. 

Anche la professione del Criminologo non ha tutt’oggi il giusto riconoscimento

La professione del criminologo in Italia infatti non è regolamentata da alcuna norma, pur essendoci percorsi universitari specifici per tale disciplina. 

A volte la figura del criminologo si sovrappone a quella di un sociologo o psicologo con specifiche competenze nel settore della criminologia. 

Tuttavia è importante sottolineare che la formazione specifica di un professionista in questo ambito è preziosa al fine della conoscenza del crimine, del criminale, della recidiva e del miglior percorso possibile ai fini di un reinserimento sociale del reo nella società.

Dunque, in questo articolo abbiamo visto in criminologia cosa si studia, introducendola come un insieme di molteplici discipline che si occupa di studiare il crimine, la scena del crimine, l’aggressore, la vittima e la condotta deviante.

Nel prossimo articolo, continueremo a parlare di criminologia approfondendo la figura del criminologo: di cosa si occupa, quali sono i suoi ambiti di intervento e le sue specificità.

Non perderti il prossimo appuntamento con la criminologia e non esitare a contattarci per approfondimenti o curiosità, saremo lieti di rispondere a tutti i tuoi dubbi 😉