Oggi voglio parlarvi di un tema attualissimo: come educare i figli, data l’influenza dei nuovi media, dei social network e di Internet nella crescita, nello sviluppo e nell’educazione dei bambini 

In qualità di pedagogista, mi trovo ad interrogarmi sulle nuove sfide educative e nulla è più attuale di questa. Siamo ormai tutti consapevoli della grande diffusione e della grande influenza che i nuovi media hanno su ognuno di noi, anche su bambini e adolescenti. 

Come educare i figli sui nuovi media?

Con la parola media intendiamo tutte le nuove tecnologie: Internet, Smartphone, Social Network, Videogiochi, giochi on line, e così via. I media sono ormai presenti nella vita di ognuno di noi, grandi e piccini. Non possiamo e non dobbiamo eliminarli, evitarli o esserne spaventati. Quello che possiamo fare è imparare a conviverci, utilizzando tutte queste nuove tecnologie in modo educativo, critico, consapevole, positivo. 

E’ fondamentale per i genitori, così come per gli insegnanti o gli adulti che hanno a che fare con minori, conoscerlo in tutte le sue potenzialità ed essere pratici di alcuni aspetti, per poter educare i propri figli ad un uso consapevole di tutte le tecnologie. Ecco perché privacy, funzionamento di Facebook, educazione ai media e sicurezza informatica devono essere concetti che tutti i genitori con figli, bambini e adolescenti, dovrebbero conoscere e padroneggiare. 

Fondamentale, per raggiungere questo scopo, è conoscere la Media Education, ampiamente trattata in questo articolo che vi consiglio di leggere!  

Con Media Education, si intende un’attività di tipo didattico ed educativo finalizzata a sviluppare negli studenti la capacità di: 

  • Comprendere i diversi media e le varie tipologie di messaggi; 
  • Utilizzarli correttamente, saper interpretare in maniera critica il messaggio; 
  • Essere in grado di generare un messaggio e quindi usare in maniera propositiva i media. 

Ciò comporta la promozione di un ruolo attivo e di un atteggiamento critico negli studenti, con lo scopo di formarli alla necessaria competenza mediale. La Media Education è “esplosa” con la diffusione, su scala mondiale, di Internet e dei social media, ormai onnipresenti e indispensabili. 

Siamo tutti ormai consapevoli del fatto che Internet è uno strumento indispensabile, che non dobbiamo guardare con sospetto o con atteggiamenti di chiusura. Possiamo invece parlarne, conoscerlo e “imparare a conviverci” utilizzandolo in modo educativo, critico e consapevole. 

Pensare alla rete e al mondo virtuale come un ambiente da conoscere in tutte le potenzialità e rischi, per educare i propri figli ad un utilizzo consapevole. Conoscere, cioè, tutti quegli aspetti che riguardano la sicurezza informatica, la privacy, i videogiochi adatti all’età, i rischi dei social network. (inserire link a precedenti articoli forensics team).

Anche i videogiochi possono tranquillamente far parte della vita dei vostri figli se si conoscono i rischi e i pericoli e se vengono utilizzati in modo adeguato e consapevole. Non è lo strumento in sé ad essere il problema, ma il suo utilizzoIl problema può manifestarsi quando il videogioco assorbe completamente il bambino e arriva a sostituire i momenti dedicati allo studio, allo sport e alle relazioni sociali, creando isolamento. Se vostro figlio riesce a portare a termine tutti i compiti, fare sport, vedere gli amici, dedicarsi alle attività del tempo libero, non sarà un problema se si dedicherà ai videogiochi per un paio di ore al giorno, sempre facendo attenzione alla sua sicurezza. 

Alcuni consigli su come educare i figli su internet: la parola alla pedagogista

Non tutti i videogiochi sono uguali, non sono tutti rischiosi e pericolosi. Alcuni permettono anche di stimolare lo sviluppo di abilità cognitive, il ragionamento, la presa di decisioni e lo sviluppo degli obiettivi. Un utilizzo adeguato, infatti, può anche favorire tutta una serie di abilità importanti come: 

  • La risoluzione dei problemi;
  • L’attenzione prolungata; 
  • La capacità di concentrazione; 
  • La reattività. 

Molto importante, dunque, è conoscere le caratteristiche di ciascun videogioco prima di acquistarlo e conoscere il limite di età: fate molta attenzione! Parlate con i vostri figli, dite loro quali sono i rischi e i pericoli delle nuove tecnologie, dei social, dei videogiochi. Siate sempre sinceri con loro, capiranno e vi ascolteranno. Promuovete un dialogo positivo, chiedendo proprio a loro se conoscono i rischi e quali sono. Per fare questo, dovete avvicinarvi al loro mondo, stategli vicino, dialogate con loro, fate loro molte domande. Domande, mi raccomando, positive, interessate, non giudicanti o inquisitorie. Proponete anche di giocare insieme a loro, fatevi insegnare a giocare. Perché no, sarà molto divertente 😉 

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Articolo di Giulia Piazza

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