Il Permesso Relativo alla Legge 104 – L’intervento dell’investigatore – un caso penale e un caso civile pt.2

Il Permesso Relativo alla Legge 104 – L’intervento dell’investigatore – un caso penale e un caso civile pt.2

Il Permesso Relativo alla Legge 104

Il permesso relativo alla legge 104  è rivolto a chi ha necessità di assistere parenti effetti da disabilità, dando la possibilità ai dipendenti interessati di ritagliare all’interno delle ore o delle giornate lavorative dei lassi di tempo dedicati all’urgenza di prendersi cura dei propri cari.
Tuttavia colui che usufruisce di queste agevolazioni può essere chiamato a rispondere (al proprio datore di lavoro) delle azioni che svolge durante questi permessi, in quanto  la giornata che il dipendente impiega è regolarmente retribuita dall’azienda.

Purtroppo però capita spesso che questi permessi non vengano utilizzati in modo lecito. Ne consegue che il comportamento del dipendente che si avvale di tale beneficio, per attendere ad esigenze diverse dalla cura del disabile, integra l’abuso del diritto e viola i principi di correttezza, sia nei confronti del datore di lavoro che dell’Inps, con rilevanza anche ai fini disciplinari.
Questo significa che il dipendente che si avvale di un permesso giornaliero per scopi personali, non solo può essere licenziato, ma anche denunciato per indebita percezione di contributi statali.

 

Cosa Fare Nel Caso In Cui Si Sospetti che I Permessi 104 Siano Usati In Modo Illecito?

Nel caso in cui l’azienda abbia il sospetto che il dipendente stia usufruendo dei permessi 104 per scopi personali, può incaricare un’agenzia investigativa al fine di ottenere le prove dell’infedeltà lavorativa.

Essendo il permesso retribuito dall’azienda per cui si lavora, è inoltre importante rispettare i termini entro i quali può essere usato.
Nell’ambito dell’investigazione aziendale, possiamo prendere in carico da parte del datore di lavoro, il compito di investigare le attività sospette, previo mandato, e dimostrare che la richiesta di permesso è stata avanzata senza giusta causa.

 

l'intervento dell'investigatore pt. 2

 

Quanto Può Durare Un’Indagine Relativa Ai Permessi Della Legge 104 ?

Il nostro lavoro può svolgersi in tempi ridotti (nei casi in cui all’agenzia investigativa bastino poche uscite per raggiungere la concusione dell’indagine), come ad esempio nei casi in cui i dipendenti sfruttino i permessi per svolgere altri lavori in nero oppure per dedicarsi a svaghi di vario genere come recarsi in sale slot o in piste da sci.

Oppure si può incorrere in indagini più complesse, che quindi necessitino di foto documentative e spostamenti per raccogliere i dati necessari. Ad esempio nei casi in cui ci sia il sospetto che il dipendente lavori in nero, o anche nei casi in cui il parente che necessita di assistenza abiti in casa con il dipendente sospetto e che quindi sia impossibile in una sola uscita determinare i fini, leciti o illeciti, di quest’ultimo.

 

Cosa Possiamo Fare Per Te ?

Quello che lo Studio Tecnico Investigativo Aenigma può fare per tutelarvi e venirvi in soccorso in questi casi, dove dovessimo credere di avere un dipendente che sfrutta il permesso per la 104 in modi illeciti, è seguirlo (sempre previo mandato) durante e non oltre l’orario lavorativo: se ad esempio il permesso viene emesso tutti i mercoledì, giorno nel quale sarebbe previsto che il dipendente lavorasse dalle 9:00 del mattino alle 18:00 di sera, la nostra indagine si svolgerà in quel frangente di tempo e non oltre così da rispettare la privacy e quello che concerne la vita privata del soggetto.

Dal 2019 è in oltre possibile indagare sull’utilizzo delle pause di lavoro dei dipendenti, perseguendo penalmente CASS. SEZ. LAVORO SENTENZA N. 01394/2020 – UD. DEL 22.10.2019.

 

 

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Ulteriori informazioni sul nostro sito web.

L’intervento dell’investigatore – un caso penale e un caso civile – pt.1

AUSILIO A DIMOSTRARE ATTI PERSECUTORI

Secondo alcuni studi si stima che il 21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni abbia subito comportamenti persecutori nell’arco della propria vita. Nonostante le denunce siano aumentate con la legge del 23 aprile 2009, n. 38, che ha introdotto all’art. 612 bis del codice penale il reato di “atti persecutori”, la maggioranza delle donne (circa il 78%) sceglie di non agire contro il proprio stalker.

I dati dimostrano che le vittime che scelgono di rivolgersi alle forze dell’ordine non sempre riescono a bloccare i comportamenti persecutori.

In questi casi delicati, caratterizzati da stati di ansia e timore che bloccano la vittima, per uno studio legale, può essere davvero importante rivolgersi ad un’agenzia investigativa, che aiuti a raccogliere le prove atte a verificare il reato di stalking.


COSA POSSIAMO FARE PER VOI!

Lo Studio Tecnico Investigativo Aenigma, consapevole dei rischi che si possono correre e del bisogno di sicurezza che si ha nel momento in cui ci si sente minacciati da uno stalker, ha deciso di costituire un team di professionisti, unico in Italia, formato da un’ analista comportamentale, un professionista IT che possa tenere monitorate le minacce o i messaggi che ricevi sul telefono personale, estrarre conversazioni telefoniche e messaggi a norma di legge e renderle prove da portare in tribunale.

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L’AGENZIA INVESTIGATIVA A SUPPORTO DEL LEGALE

L’AGENZIA INVESTIGATIVA A SUPPORTO DEL LEGALE

Dalle evidenze di cronaca, oggi è diventata sempre più frequente e necessaria la collaborazione dello studio legale con l’agenzia investigativa.

Che si tratti di diritto del lavoro, penale, familiare o di recupero del credito, infatti, sempre più sono i legali che scelgono di affidarsi alla professionalità di un’agenzia investigativa.

Dal verificare e provare la scorretta fruizione dei permessi 104 di collaboratori e dipendenti – attraverso indagini mirate -, alle indagini per accertare il reato di stalking, alla tutela minori, al rintraccio dei beni del debitore che non adempie spontaneamente alle obbligazioni assunte.

Nella maggior parte dei casi, il supporto di un investigatore privato può fare in modo che il legale possa risolvere il problema del cliente in modo tempestivo, preciso e con soluzioni personalizzate per ogni singolo caso. 

Andremo ad aggredire i beni prima di altri, ad esempio,  o riusciremo ad ottenere il diritto di un licenziamento per giusta causa!

Tempestività, dinamicità, qualità e professionalità sono caratteristiche sempre più ricercate. E come, se non attraverso solide collaborazioni possiamo raggiungere questi obiettivi?

Sempre più spesso i nostri clienti necessitano di un team di esperti in grado, con un singolo contatto, di risolvere anche le situazioni più complicate.

Per maggiori informazioni o per una consulenza gratuita resto a disposizione anche al seguente recapito: 0532 094310

 

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