L’argomento di oggi verte sull’adolescenza difficile e comportamenti a rischio correlati.
Nei nostri precedenti articoli abbiamo trattato temi quali il bullismo o i diversi tipi di cyberbullismo; in questo articolo, invece, vorremmo porre alla vostra attenzione un altro tipo di rischi legati all’adolescenza difficile.

Parleremo quindi di alcuni pericoli che caratterizzano la quotidianità dei ragazzi: le trappole che si nascondono in rete, nei social network, nel gioco online.
Quando si parla di adolescenza difficile, infatti, è necessario ricordare sempre che vi sono tanti pericoli a cui i ragazzi sono esposti e in cui possono incorrere, se non ben educati a riconoscerli e denunciarli.

 

Web, adolescenza difficile e comportamenti a rischio

Ci troviamo oggi nel pieno di una rivoluzione digitale caratterizzata da grande velocità nel cambiamento, ogni giorno troviamo sempre più prodotti tecnologici sempre nuovi, innovazioni che richiedono sempre più competenza.

La rivoluzione virtuale è certo indice di un progresso, anche scientifico, molto importante, ma che porta con sé fattori di rischio da non sottovalutare.

È del grande studioso Zygmunt Bauman, importante multipremiato sociologo, scomparso nel 2017, che vi consiglio la lettura!
Il suo libro “Modernità liquida” descrive, infatti, una società circondata da caos e caratterizzata dal disorientamento.

In un certo senso, è a questa condizione che l’ondata di progresso tecnologico può portare noi ed i nostri ragazzi, se non faremo qualcosa per sensibilizzarci ed educarci al loro uso.

Se parliamo di adolescenza difficile, parliamo necessariamente di quelli che sono stati definiti “i nuovi adolescenti”i figli del progresso virtuale, i nati dopo il Duemila, fino ad arrivare ai bambini “che nascono con il telefono in mano”.

Nonostante sia innegabile il contatto precoce dei bambini con le nuove tecnologie, non si può d’altro canto definirli geni futuristi poiché la loro capacità di riconoscere uno smartphone o muovere sopra di esso il dito, nel tentativo di sbloccarlo, non è altro che una normale reazione di apprendimento a ciò che osservano dagli adulti!

Ed è proprio dall’osservazione che anche i bambini più piccoli cominciano ad identificare lo smartphone come un qualsiasi altro oggetto d’uso quotidiano: un cucchiaio, un telecomando, per esempio.

Ciò che è sicuramente da sottolineare è il grande divario generazionale che si è creato tra i “figli della rivoluzione online” e gli adulti, i genitori.
Tale distacco alimenta la mancanza di comunicazione, di interesse, di spazi di dialogo genitori-figli ed amplifica l’esposizione ai comportamenti a rischio vittimizzazione.

I rischi legati al progresso

Vogliamo riportarvi due dei principali rischi a cui possono incorrere i ragazzi nel web: il cyberbullismo e l’adescamento online a scopo di produzione di materiale pedopornografico.

Che si adoperi un telefonino, un computer o una console, diversi sono i canali con cui addentrarsi nel “deep web”, ovvero nel profondo mondo della rete, dell’online, del virtuale.

Avere il controllo di ciò che i nostri figli fanno sulla rete, monitorare i loro comportamenti online, non significa violare la loro privacy bensì proteggerli ed educarli verso un uso corretto e consapevole.

Per prevenire quella che potrebbe diventare un’adolescenza difficile si rivela necessario imporre regole educative e limiti all’uso dei dispositivi tecnologici e di Internet già dalla prima infanzia.

È nostra responsabilità, degli adulti, accompagnare i ragazzi e non lasciarli soli in questa rivoluzione tecnologica. Vediamo assieme alcuni dei rischi a cui è possibile incorrere:

  • Tentativi di adescamento online su chat room o forum virtuali, presenti anche in diversi giochi online;
  • Dipendenza da gioco e da Internet, modificazioni del comportamento, dell’umore;
  • Truffe online, phishing, furti di dati personali;
  • Dipendenza da social network;
  • Incorrere in profili ed identità false;
  • Subire cyberbullismo all’interno di chat di gruppo di WhatsApp.

 

I videogiochi online

Parlare di adolescenza difficile è anche parlare di dipendenza da videogiochi

Il Governo cinese, ad esempio, qualche tempo fa ha introdotto nuove misure restrittive sui video game, nel tentativo di frenarne la dipendenza nei giovani giocatori.
La Cina ha difatti vietato il gioco online nelle ore notturne ed ha imposto un tetto di spesa ed un budget massimo per gli acquisti online.
Che sia uno strumento di controllo utile per il contrasto dei comportamenti a rischio?

Secondo noi non è necessario demonizzare la tecnologia né impedirla bensì educare ad essa fin da subito!

Trascorrere molte ore in modo sregolato e non controllato davanti ai videogiochi, spesso violenti e spara-tutto, non è mai consigliato!

Ma non è solo la violenza il problema; qualsiasi dipendenza dallo schermo può causare ritardi nello sviluppo ed avere conseguenze nefaste, in un momento di crescita e sviluppo cerebrale massimo.

Ciò che ci sentiamo di consigliarvi per proteggere i più piccoli da un’adolescenza difficile e dai rischi della rete è di conoscere i giochi che acquistate ai vostri figli, di informarvi sui rischi dei social network, sul funzionamento delle chat online, di essere presenti, con interesse, di continuare a rappresentare un riferimento insostituibile da qualsiasi tipo di tecnologia!

 

In questo articolo abbiamo cercato di approfondire il più possibile un tema delicato come quello dell’adolescenza difficile, ma se nutri ancora dei dubbi in merito all’argomento o sei interessato a scoprire altri nostri contenuti non dimenticarti di seguirci anche su Facebook e Youtube.
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Articolo di Martina Petrucciani

 

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Bibliografia:

Bauman Z. (2002) Modernità liquida, Laterza.

Ziccardi G., (2014) Entro 48 ore, Gli specchi.

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