Nell’articolo precedente abbiamo parlato di adolescenza difficile, ma andiamo oggi a approfondire il tema della rabbia, più nello specifico parleremo di rabbia repressa significato.

La rabbia è un’emozione fondamentale. Ci aiuta a porre un confine tra noi e l’altro, è indispensabile per la sopravvivenza in quanto ci aiuta a riconoscere i pericoli e le minacce del mondo esterno. È un’emozione che tuttavia ci può spostare dalla nostra zona di comfort per attivarci nei confronti di qualcuno o di qualcosa, per questo motivo ha una funzione energetica.

 

Rabbia repressa significato

Per spiegare il concetto di rabbia repressa significato bisogna partire dalla definizione di rabbia che, in psicologia, è considerata come il prodotto degli sforzi frustranti del passato nel tentativo di essere amati dalle figure di accudimento.
Il bambino, che nella relazione materna non ha sentito accolte le sue emozioni, ha imparato che esprimerle è pericoloso per cui è cresciuto con la convinzione che è meglio trattenere le emozioni, ciò alimenta ancor più la rabbia interna del soggetto

Anche la nostra società non incoraggia le manifestazioni di rabbia perché questa emozione è giudicata pericolosa e da reprimere.
È proprio in questa cornice che cresce e si alimenta quella che viene chiamata la rabbia repressa

Quando impediamo alla rabbia di esprimersi si crea un conflitto interiore tra ciò che si vorrebbe fare e ciò che invece viene trattenuto. In questo modo la rabbia tende ad accumularsi e a fare il suo ingresso in maniera irruenta ed inattesa anche in situazioni più banali ed inconsuete

Espressioni di collera, sarcasmo, ansia o attacchi di panico nascondono la rabbia che nel tempo si è accumulata e che non riesce ad essere espressa diversamente.

Ma questo perché accade?

Esprimere la rabbia in maniera inadeguata o non esprimerla affatto è qualcosa che si apprende in relazione con l’altro. Se non si ha avuto la possibilità di esprimere le proprie emozioni e sentire accolti i propri bisogni, è normale che sensazioni di rabbia emergano

Ma siamo sicuri che è proprio la rabbia l’emozione autentica di fondo?

In realtà, soprattutto dalla mia esperienza professionale, ho colto che l’emozione della rabbia, a volte agita o al contrario inibita, nasconde l’emozione autentica della tristezza. Quest’ultima risulta essere la vera emozione alla base della rabbia, ma si tende a nasconderla e a non esprimerla in quanto  non si ha mai avuto il “permesso” di poterlo fare. 

Possiamo dunque dire che la rabbia repressa significato, che si esprime attraverso modalità inconsuete quali il cinismo, difficoltà legate al sonno, uno stile comunicativo passivo-aggressivo o ancora attraverso somatizzazioni (gastrite, ulcera, ipertensione, emicrania ecc.) nasconde la tristezza di non poter esprimere e soddisfare i propri bisogni. Per tale motivo la rabbia repressa è spesso correlata ad episodi depressivi e più in generale alla depressione.

Ma quali sono le caratteristiche di personalità di una “arrabbiato represso”?

  • La convinzione del soggetto di non essere stato amato sufficientemente e non essere una persona amabile caratterizzano coloro che reprimono la rabbia e che allontanano dalla consapevolezza le emozioni spiacevoli; 
  • Una bassa autostima è un ulteriore aspetto che ne definisce la personalità. Tali persone indossano per di più “la maschera del sorriso e della gentilezza” in quanto temono il giudizio dell’altro e hanno paura di sperimentare le emozioni; 
  • Essere dipendenti. Fare uno di droghe, alcol, fumo o avere una dipendenza affettiva dal proprio partner significa concentrare le proprie energie verso qualcosa di specifico che allontani il soggetto dal pensare a ciò che non ha o non ha avuto, alimentandone la rabbia e la tristezza. 

Ecco allora 5 possibili strategie di risoluzione

  • Aumenta la consapevolezza delle tue emozioni

Questo significa ascoltarsi di più, comprendere i propri bisogni e raggiungerne il soddisfacimento

  • Evidenzia i triggers.

Ossia i segnali da cui origina la rabbia, ad esempio essere ignorati, ricevere insulti o minacce. Riconoscerli è il primo passo per esprimere la rabbia in maniera adeguata.

  • Sviluppa la tua autostima e riconosci il tuo valore

Smettila di credere di “non essere mai abbastanza” altrimenti sensazioni di sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità favoriscono l’accumulo della rabbia.

  • Sviluppa l’assertività.

Esprimi in modo chiaro le tue opinione e le tue emozioni, senza aggredire l’interlocutore ma facendo valere il tuo pensiero.

  • Prenditi il tuo tempo e il tuo spazio.

Avere un tempo e uno spazio per te ti aiuterà a prenderti cura dei tuoi vissuti e delle tue emozioni. Impegnati in attività in cui ti senti libero di esprimerti (leggere, dipingere, ascoltare la musica, correre ecc.) o chiedi l’aiuto di un professionista che potrà aiutarsi ed affiancarti a riscoprire te stesso.

Ricorda. Non esistono emozioni positive o negative, esistono le emozioni e tu puoi concederti il permesso di esprimerle per affermare te stesso e il tuo valore. 

 

Speriamo che questo articolo sulla rabbia repressa significato sia stato in grado di soddisfare tutti i tuoi dubbi sull’argomento, ma se così non fosse non dimenticarti che puoi trovarci anche su Facebook e Youtube e non esitare a scriverci a info@forensicsteam.it per domande più specifiche o se desideri ricevere informazioni sui nostri corsi!

Articolo di Martina Russo

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