Nell’articolo precedente abbiamo visto insieme come lavorare in un’agenzia investigativa, scopriamo insieme ora cosa fa un investigatore privato!

Abbiamo visto che, oggi, l’investigatore è una persona formata, informata e capace e che sono necessari alcuni requisiti per poter accedere alla professione.

 

Sfatiamo i miti

Da sempre siamo stati abituati ad immaginare l’investigatore privato come colui che, dotato di pipa, lente di ingrandimento ed impermeabile marrone chiaro, si nasconde dietro alle pagine di un giornale seduto su una panchina nell’attesa di cogliere in flagrante le coppie di amanti che si incontrano furtivamente nei vicoli delle città.

Con il passare degli anni, il detective è stato poi raccontato, soprattutto dalla cinematografia e dalle serie televisive, come una sorta di eroe senza macchia e senza paura che salta dai palazzi e si precipita all’inseguimento dei sospettati a tutta velocità.

Nulla di più distante dalla realtà!

Intercettazioni ambientali, tabulati telefonici, telecamere occultate all’interno degli oggetti più disparati, accessi abusivi all’interno delle proprietà, corruzione di pubblici ufficiali…

La lista di quello a cui molti pensano quando si rivolgono ad un investigatore privato, purtroppo, è molto lunga.

Tuttavia all’interno di questa professione esistono molte più limitazioni di quanto si possa pensare.

Andiamo allora a fare insieme un po’ di chiarezza.

 

Cosa fa un investigatore privato

Nel lavoro di un’agenzia investigativa, il confine tra le attività lecite e quelle illecite può, in certi casi, risultare molto sottile. Una cosa è certa: per operare in questo settore non si può improvvisare!

Svolgere le investigazioni senza una strategia efficace e rispettosa delle norme comporterebbe un rischio prima di tutto per il Cliente che si affida a noi, ma questo è anche rischioso per chi decide di improvvisarsi, svolgendo una professione senza averne i requisiti, le conoscenze e le competenze.

Quindi, premesso che è d’obbligo rispettare le normative vigenti, cosa fa un investigatore privato?

In questo ci viene in aiuto il DM 269/2010 che, oltre a dettare nello specifico quali sono i requisiti per poter richiedere la licenza prefettizia, ha tracciato gli ambiti di intervento in cui si può operare.

Il Decreto del Ministero dell’Interno del 2010, infatti, spiega quali sono le caratteristiche minime per costituire un nuovo progetto organizzativo e quali sono i requisiti minimi richiesti per legge, in termini di qualità degli istituti di vigilanza ed investigazioni.

Il Decreto individua altresì i requisiti professionali e di capacità tecnica richiesti per la direzione degli istituti e per Io svolgimento dei successivi incarichi investigativi.

Andiamo insieme a vedere cosa fa un investigatore privato in concreto e quali sono gli ambiti di intervento in cui può operare un’agenzia investigativa.

 

Ambiti di intervento

  • Ambito privato: ovvero le indagini a tutela della famiglia, quelle prematrimoniali, patrimoniali, o le ricerche di persone scomparse e tutela dei minori. In ambito privato, un investigatore può mettersi a disposizione di un legale o di un nucleo famigliare in difficoltà, per fare luce sui misteri delle relazioni famigliari, sui comportamenti a rischio di minori e non solo, per il sostegno delle persone più fragili. L’agenzia investigativa non opera solo in ambito civile ma è di supporto anche in ambito penale, nella ricerca di persone scomparse, ad esempio, tracciando con i propri collaboratori informatici forensi e analisi del comportamento, una mappatura relativa agli spostamenti del soggetto ricercato;

 

  • Ambito aziendale: in questo caso il soggetto che può richiedere un’investigazione è il titolare di un’azienda, ovvero il legale rappresentante, che ha un dubbio su un collaboratore o un socio e vuole verificare l’eventuale infedeltà o furto di conoscenze tecniche. Richieste possibili sono, inoltre, la tutela dei marchi e dei brevetti, le verifiche di concorrenza sleale e la tutela del patrimonio economico. Per le aziende è possibile anche effettuare una ricerca di informazioni puntuale e precisa sulla situazione dei debitori;

 

  • Ambito commerciale: qui il soggetto che richiede l’investigazione è il legale rappresentate dell’esercizio commerciale che, ad esempio, si è accorto di ammanchi o di differenze nell’inventario dei propri prodotti e intende svolgere un’indagine accertativa sui propri dipendenti;

 

  • Ambito assicurativo: l’agenzia investigativa, in certi casi, si occupa di svolgere indagini antifrode su richiesta delle compagnie assicurative. Queste indagini hanno l’obiettivo di spiegare le reali dinamiche di sinistri e incidenti di diverso genere (sinistri stradali, infortuni, ma anche incendi, furti di veicoli, lesioni) con lo scopo di verificarne veridicità;

 

  • Attività di indagine difensiva: al fine di raccogliere tutti gli elementi necessari che, in un eventuale processo penale, possono diventare una fonte di prova, l’investigatore si pone come supporto alla Polizia Giudiziaria ed al Pubblico Ministero per svolgere delle attività di accertamento e reperire tali elementi sulla scena del crimine. L’articolo 327-bis del Codice di Procedura Penale, infatti, cita che all’interno di un procedimento il difensore del soggetto indagato ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare tutti quegli elementi di prova a favore del proprio assistito; ciò è rilevante ed essenziale per l’esercizio del diritto alla difesa di ciascuna persona, in ogni stato e grado del procedimento. Queste attività possono essere delegate, su incarico del difensore, anche ad investigatori privati legalmente e correttamente autorizzati e, quando si richiedono specifiche competenze, da C.T.P., Consulenti Tecnici di Parte;

 

  • Attività previste da leggi speciali o decreti ministeriali: si tratta proprio delle attività di sicurezza non armata come, ad esempio, quella dei buttafuori fuori dai locali. È il Decreto Ministeriale del 6 Ottobre 2009 a sancire quali devono essere per legge i requisiti per iscrivere all’interno dell’apposito elenco presente in ogni Prefettura territoriale del personale di sicurezza non armata, definito come “addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico”. Anche per svolgere questa professione e gestire, selezionare e formare questo personale è necessaria una autorizzazione di polizia;

 

È chiaro che molteplici sono gli ambiti di intervento di un’agenzia investigativa; rispondere alla domanda cosa fa un investigatore privato dunque può non essere immediato e facile: ogni istituto può scegliere di specializzarsi in uno specifico ambito di intervento, anche in base alla équipe di lavoro da cui è formata. È molto importante, infatti, potersi concentrare sulle consulenze per cui siamo più preparati!

Abbiamo provato a trattare un tema molto vasto e spiegarvi cosa fa un investigatore privato in poche righe, ma per ulteriori approfondimenti o curiosità non esitate a scriverci a info@forensicsteam.it.

E non dimenticate di continuare a seguirci per altri interessantissimi approfondimenti nel settore delle investigazioni private e non solo!

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