Che cos’è e di cosa si occupa la Psicologia Giuridica e forense? Ci sono differenze? E il più ampio settore della psicologia clinica ha punti in comune con la psicologia giuridica e forense?

Negli articoli precedenti abbiamo parlato del comportamento criminale andando ad analizzare i fattori determinanti e i diversi contesti che possono favorirne la crescita.

Oggi, invece, inizieremo a parlare di Psicologia giuridica e forense. 

La Psicologia come disciplina che si occupa di benessere a 360 gradi

La Psicologia studia il comportamento delle persone e i loro processi mentali. Si occupa dell’uomo nella sua globalità, e non soltanto degli aspetti patologici del suo pensiero o comportamento. Per tale motivo considera il benessere in ottica Bio-Psico-Sociale e intende la salute non solo come semplice assenza di malattia, ma come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. 

La professione dello psicologo è una professione sanitaria ed è riconosciuta dall’ordinamento giuridico secondo l’articolo 33 della Costituzione. La legge n.56 del 18 Febbraio 1989 istituisce l’Ordine degli Psicologi. 

Gli ambiti della Psicologia sono molteplici: 

  • Psicologia clinica;
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia dello sport
  • Psicologia del lavoro;
  • Psicologia dello sviluppo e dell’educazione
  • Psicologia sociale
  • Psicologia penitenziaria
  • Psicologia delle emergenze
  • Psicologia giuridica e forense


Ed è proprio di quest’ultima che parleremo oggi. 

La psicologia forense è un’area specialistica della psicologia giuridica che si occupa dei processi psicologici relativi ai diversi aspetti della dimensione giuridico-forense. Come per la Criminologia, anche per la Psicologia Forense si può parlare di un insieme di molteplici discipline che spaziano dal Diritto penale alla Criminologia.

La psicologia forense, in quanto compresa nella Psicologia Giuridica, interviene nell’osservazione e nella descrizione psicologica dei soggetti coinvolti durante un dibattimento.
Psicologia Giuridica e forense sono dunque settori l’uno inglobato nell’altro, possiamo però constatare come nel primo settore, quello giuridico, le discipline maggiormente prese in esame sono, oltre alla psicologia, la sociologia e il diritto. Nel secondo l’accezione è prettamente psicologica.

Lo psicologo forense è a tutti gli effetti uno psicologo iscritto all’albo con particolari competenze acquisite in ambito forense. Egli indaga i fattori psicologici rilevanti ai fini della valutazione giudiziaria

Gli interventi dello Psicologo Forense

Come abbiamo visto nell’articolo precedente riguardante la figura del Criminologo, anche lo Psicologo può essere chiamato in qualità di Consulente Tecnico di Parte (CTP) o d’Ufficio (CTU) qualora la natura della Consulenza Tecnica sia psicologica.

L’intervento in ambito civile riguarda: 

  1. L’affidamento di minori in caso di separazione giudiziale;
  2. Affidamento e adozione di minori in stato di abbandono;
  3. Invalidità civile, pensionabile;
  4. Idoneità al lavoro, alla guida, al porto d’armi;
  5. Danno biologico di natura psichica diretto o indiretto;
  6. Responsabilità professionale.


In ambito
penale, la perizia è quella disposta dal Giudice, tutte le altre sono Consulenze Tecniche di Parte utili al Pubblico Ministero, alla difesa, all’indagato e alle parti civili. 


L’intervento in ambito penale riguarda: 

  1. Valutare lo stato mentale della vittima del reato (es. circonvenzione di incapace o violenza sessuale);
  2. Verificare l’entità del trauma psicologico subito;
  3. Valutare la capacità testimoniale del minore;
  4. Valutare la pericolosità sociale;
  5. Valutare la passività e l’incapacità del soggetto circonvenuto. 

Lo psicologo impegnato in ambito forense ha una funzione centrale nel fornire informazioni tecniche agli inquirenti attraverso un lessico non solo prettamente psicologico ma anche giuridico. Conosce infatti molto bene l’etica, le regole e la prassi giuridica, nonché il principio del contradditorio, garanzia di giustizia secondo la quale “nessuno può subire gli effetti di una sentenza senza avere avuto la possibilità di essere parte del processo”.

Allo psicologo forense possono essere anche richiesti pareri sul trattamento, sul rischio di recidiva e sull’attendibilità delle testimonianze. Il suo prezioso ed indispensabile contributo in ambito giudiziario permette di avere una conoscenza completa dei processi cognitivi, emotivi e comportamentali messi in atto dal soggetto e di notevole rilevanza per l’amministrazione

della giustizia. Le applicazioni delle conoscenze e dei metodi di psicologia clinica al contesto giudiziario costituiscono un ausilio sia per l’emissione di sentenze sia per tutelare interessi di parte.

Dunque, in questo articolo abbiamo visto cos’è la Psicologia Giuridica e Forense, cosa studiano e il loro prezioso contributo nell’ambito peritale.

Nel prossimo articolo continueremo a parlare di psicologia, in particolare di Mente criminale e Psicologia, approfondendo la figura dello psicologo e il rapporto che c’è tra un disturbo mentale e la commissione di un reato. 

Non perderti il prossimo appuntamento con la Psicologia e per qualsiasi curiosità o informazione puoi contattarci, saremo lieti di rispondere ad ogni tuo dubbio.

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