Abbiamo già visto all’interno dell’articolo cosa fa un investigatore privato, che gli incarichi che possono essere affidati ad un’agenzia investigativa sono molteplici, ma come può lavorare un investigatore quando si parla di investigazioni aziendali?

Abbandoniamo dunque le versioni cinematografiche a cui siamo stati abituati in quanto gli investigatori non sono ne soggetti asociali, poveri e in cerca dell’incarico che darà loro la svolta della vita – il più delle volte infedeltà coniugali – nello stile “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, ne supereroi senza macchia e senza paura che si scagliano a 200 km orari all’inseguimento di criminali.  

Come abbiamo visto, il Decreto Ministeriale n. 269 del 2010 ha dettato quelli che sono gli ambiti di intervento e, di conseguenza, le attività possibili. Tra queste, le investigazioni aziendali.    

All’interno dell’articolo 5 della normativa sopra indicata è espressamente indicato che

“attività di indagine in ambito aziendale, richiesta dal titolare d’azienda ovvero da legale rappresentante o da procuratori speciali a ciò delegati o da enti giuridici pubblici e privati volta a risolvere questioni afferenti la propria attività aziendale, richiesta anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, che possono riguardare, tra l’altro: azioni illecite da parte del prestatore di lavoro, infedeltà professionale, tutela del patrimonio scientifico e tecnologico, tutela di marchi e brevetti, concorrenza sleale, contraffazione di prodotti”. 

Quindi, al fine di tutelare la propria azienda, il titolare o chi per lui, è legittimato a chiedere la consulenza e gli accertamenti dell’agenzia investigativa, ad esempio, con lo scopo di poter effettuare un controllo sui suoi dipendenti per accertarne l’infedeltà 

Se da un lato vi sono le tutele fornite dallo Statuto dei Lavoratori, dall’altro lo stesso Garante per la Protezione dei Dati Personali ha voluto fare chiarezza indicando che l’utilizzo da parte di un datore di lavoro di informazioni raccolte da un investigatore privato è legittimo se serve a “far valere un proprio diritto in sede giudiziaria” ed è “lecito anche senza il consenso dell’interessato” 

Pertanto, è necessario il sospetto dell’infedeltà o del comportamento illecito da parte del lavoro per legittimare l’azienda ad incarica l’investigatore privato 

Investigazioni aziendali: tipologie 

Le investigazioni aziendali possono essere richieste essenzialmente in due momenti:  

In via preventiva;
Al verificarsi del problema, quindi per risolverlo.  

Nel primo caso, parliamo di indagini preassuntive e di controlli difensivi mentre nel secondo ci si riferisce, ad esempio, all’infedeltà del dipendente, socio o collaboratore.  

In via preventiva, l’agenzia investigativa può essere di supporto agli uffici che si occupano di selezione del personale. Pensiamo a quei casi in cui, a dover essere inserita, è una figura manageriale.  

Soprattutto in questi casi, il controllo preventivo delle informazioni che sono state indicate all’interno del curriculum vitae o in sede di colloquio può essere di grande aiuto al fine di evitare di fare una scelta sbagliata. Potrebbe capitare che, all’interno dei curricula, siano presenti “buchi” temporali o che non tornino le motivazioni fornite dal candidato per giustificare la conclusione di un rapporto di lavoro precedente. Diventa allora importante ricostruire la storia professionale nonché verificare l’eventuale iscrizione ad albi professionali, il possesso dei requisiti richiesti e il titolo di studio dichiarato.  

Anche i controlli difensivi, rivolti ai dipendenti sospettati di commettere illeciti anche durante l’espletamento del loro lavoro fanno parte delle investigazioni aziendali e sono ritenuti leciti.  

Il più delle volte, però, purtroppo, si ricorre all’investigatore privato non in fase preventiva ma quando ormai l’azienda inizia a subire danni a causa di comportamenti messi in atto da alcuni dipendenti. Primi fra tutti, i casi di assenteismo. Per danneggiare l’azienda, infatti, non è necessario spingersi al furto di informazioni e know how, anche prorogare continuamente il permesso per malattia o infortunio senza avere il diritto di beneficiarne può creare un disagio, sia all’azienda che ai colleghi che si vedranno costretti a lavorare anche per recuperare i compiti di chi si trova a casa ingiustamente. 

In caso il dipendente sia a casa in malattia l’investigatore privato, debitamente incaricato, potrà monitorarne gli spostamenti non solo durante le fasce orarie in cui dovrebbe essere reperibile ad un controllo medico sanitario ma durante l’intera giornata. E questo perché rispettare gli orari indicati dalla legge, non significa che al di fuori di essi egli possa svolgere attività non congrue con il suo stato di salute o, addirittura, svolgere un’attività lavorativa non regolamentata da un opportuno contratto di lavoro. 

In questi casi si tratterrebbe anche di truffa ai dello Stato in quanto, non solo il dipendente infedele con il suo comportamento mette in difficoltà azienda e colleghi, ma usufruendo indebitamente dell’indennità di malattia, erogata dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale commetterebbe un reato procedibile d’ufficio.    

Ai casi già descritti, si aggiungono poi quelli in cui si rende necessaria una tutela del patrimonio aziendale nei confronti di debitori. In questi casi, l’investigatore potrà recuperare tutte quelle informazioni, reperibili attraverso l’analisi delle fonti aperte, utili a procedere con un recupero del credito.
Fondamentale, anche in questo caso, è il lavoro di squadra con lo studio legale perché sarà poi quest’ultimo ad utilizzare le informazioni che l’investigatore avrà reperito in sede giudiziale o in fase stragiudiziale
 

Quindi, se l’azienda vanta dei crediti che non riesce a recuperare, può rivolgersi all’agenzia investigativa per per svolgere un’investigazioe aziendale ed ottenere un report indicante i beni mobili e immobili sui quali procedere con un recupero forzoso del credito o un pignoramento presso terzi. Tali informazioni possono essere utili anche in via preventiva, ad esempio, prima di aprire una collaborazione con un’altra azienda e prima di svolgere un determinato lavoro che porterebbe l’impresa ad un’esposizione importante.  

Quelli trattati sono soltanto alcuni esempi ma appare chiaro come, l’agenzia investigativa, diventerà sempre più importante per le aziende. In questo particolare momento storico, poi, molte aziende sono in difficoltà e decidere di rivolgersi nell’immediato a professionisti in grado di offrire loro una consulenza adeguata può contribuire a ridurre le spese evitando l’enorme esborso derivante da scelte sbagliate in fase di selezione o da dipendenti infedeli che preferiscono fare qualche settimana in più di malattia con superficialità e senza comprendere quanto, soprattutto ora, in alcuni casi, sia difficile “stare a galla”.  

Per questo articolo sulle investigazioni aziendali è tutto ma non preoccuparti, se hai altre domande o curiosità puoi scriverci a info@forensicsteam.it dove saremo sempre disponibili per risponderti.
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Articolo di Valentina Grazzi 

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BIBLIOGRAFIA

Le investigazioni private. Guida operativa di Alberto Paoletti e Gianpaolo Luzzi 

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