Nel precedente articolo abbiamo parlato di come pedinare una persona nel mondo fisico. In questo articolo invece vedremo nel dettaglio come pedinare una persona nel mondo digitale attraverso due casi concreti.

I dati di localizzazione, o dati sulla posizione (anche dati di mobilità) sono le informazioni trattate da una rete di comunicazione elettronica o da un servizio di comunicazione elettronica che indicano la posizione geografica dell’apparecchiatura terminale (es. smartphone) di un utente del servizio di comunicazione elettronica.

In particolare sono i dati relativi alla:
– latitudine;
– longitudine;
– altitudine;
– direzione di marcia;
– ora di registrazione della posizione.

Sempre più spesso ultimamente i dati ricavabili mediante la Mobile Forensics (la branca della Digital Forensics che si occupa non solo di smartphone, ma anche di tablet, riproduttori audio e video personali e dispositivi GPS) entrano in prima linea nelle aule di giustizia o nelle indagini difensive al fine di provare (o meno) la collocazione di un dato soggetto in un dato spazio e tempo.

Diverse sono le modalità con cui è possibile attingere a tali dati, come diversi sono gli esiti cui tali indagini/analisi possono condurre.

Vediamo di seguito due casi che sfruttano la mobile forensics con esiti opposti. Nel primo il tentativo di ricavare la posizione di un soggetto in modo digitale si è rivelato dirimente, nel secondo ha mostrato i suoi limiti ed ha portato ad una piena assoluzione.

Come pedinare una persona digitalmente: casi di studio.
CASO 1 : la cattura di un assassino

Dal 2009, negli USA tutti i cellulari debbono avere incorporato un chip GPS. Il Mandate Enhanced 911 della Federal Communications Commission del 2003 impone che i costruttori facilitino il tracciamento della posizione. L’Enhanced 911 è un ordine federale in base al quale tutti i produttori di cellulari devono fare si che si possano ottenere l’ID del chiamante e i dati sulla posizione dal cellulare di un utente che effettua una chiamata di emergenza al 911. La polizia può così localizzare una persona in difficoltà mediante Assisted GPS, che usa il chip GPS nel telefono e tecniche di triangolazione anziché basarsi semplicemente sui dati della cella agganciata. Un punto di accesso di sicurezza pubblica (Public Safety Access Point, PSAP) è un call center che riceve le richieste di emergenza del pubblico per polizia, assistenza medica o vigili del fuoco.

Un PSAP può aiutare la polizia tracciando in tempo reale il cellulare di un abbonato. Nell’ottobre del 2004 è stato trovato, nella sua casa di Hearthglow Lane a Richmond, in Virginia, il cadavere di Fred Jablin. Il detective Coby Kelleu ha subito sospettato dell’ex moglie di Jablin, Piper Rountree, e ha rapidamente ottenuto un mandato per i tabulati telefonici della Rountree. Fred Jablin, docente all’università di Richmond, aveva ottenuto il divorzio e la custodia esclusiva dei figli dopo una pesante battaglia legale. Nel settembre 2004, Rountree era in difficoltà, in arretrato di 10.000 dollari nel pagamento degli alimenti.

Il detective Kelley ha ottenuto i tabulati telefonici del cellulare di Piper Rountree, che collocavano il telefono sulla scena del crimine, Kelley ha tracciato il cellulare mentre si spostava verso est sulla I-64 in direzione dell’aeroporto di Norfolk. Dopo una breve interruzione nella localizzazione del segnale, il telefono è stato nuovamente rintracciato a Baltimora, nel Maryland. Piper Rountree ovviamente ha sostenuto di non essere in Virginia al momento dell’omicidio, bensì a Huston, in Texas. Ha anche dichiarato che spesso il suo cellulare era utilizzato dalla sorella, Tina Rountree.

Piper Rountree aveva chiamato il figlio, 14 ore prima dell’omicidio dicendo che si trovava in Texas, ma il suo cellulare era stato agganciato da celle in Virginia. È stato scoperto che il 21 ottobre (pochi giorni prima dell’omicidio), Piper aveva acquistato una parrucca su Internet, attraverso il proprio account, ma l’aveva fatta consegnare alla casella postale dell’ex fidanzato a Houston. Piper aveva tentato di usare la parrucca per fingersi sua sorella Tina. Un dipendente della Southwestern Airlines ha poi testimoniato di aver visto Piper Rountree salire su un aereo diretto in Virginia. Il 6 maggio 2005, Piper Rountree è stata condannata all’ergastolo, più di tre anni per uso di un’arma da fuoco per commmettere un reato. Questo caso illustra chiaramente come i dati ottenuti da un cellulare siano stati prove di conferma, utilizzate in un processo giudiziario.

Accade tuttavia sovente, ahinoi, che il dato GPS e/o la localizzazione mediante celle telefoniche dia adito a degli errori giudiziari clamorosi.

Di recente, ciò è avvenuto in un caso in cui figuravamo in qualità di Consulenti di Parte, in cui la prova dell’erronea interpretazione del dato di cella telefonica ha fatto cadere l’impianto accusatorio e sollevato il nostro cliente con un assoluzione piena.

CASO 2: l’assoluzione di un innocente

In un recente processo in un Tribunale del Nord Italia, un individuo è stato accusato di rapina e tentato omicidio, imputazioni per le quali il PM aveva richiesto la massima pena.

L’impianto accusatorio poggiava sostanzialmente sull’analisi delle celle telefoniche agganciate dall’individuo, poiché le riprese delle telecamere di videosorveglianza dell’abitazione in cui si erano svolti i fatti mostravano un soggetto travisato nel volto e nell’abbigliamento e dunque irriconoscibile.

In quell’occasione l’analisi del PM non aveva tenuto in debita considerazione le molteplici variabili intervenienti in un’analisi sulle celle telefoniche: presenza di lacunosità nel tabulato telefonico, mancata analisi di eventuali barriere architettoniche di disturbo per il segnale, modifiche strutturali alle antenne BTS e altro ancora.

La rappresentazione tabellare degli eventi di traffico (i cosiddetti tabulati telefonici), provvista di indirizzi di cella, fornisce un risultato che puo’ essere fuorviato dalla considerazione della cella come entita’ puntuale: occorre valutare i connotati di direttivita’ e area di influenza della cella medesima per poter effettuare un processo deduttivo.

Oltre alla consultazione del tabulato telefonico, inoltre, sono previsti due ulteriori step per una completa analisi di questo tipo.

Il primo e’ rappresentato dalla rappresentazione cartografica dei soli indirizzi di cella ottenuti dai dati di traffico. E’ possibile infatti che due soggetti, A e B, compiano lo stesso percorso fisico ma gli indirizzi di cella registrati dai dispositivi mostrino un percorso assai diverso. Questo perche’ i rispettivi gestori erogano gli eventi di traffico su celle distinte e vi siano presenti ostacoli contingenti nel percorso dei terminali quando viene generato l’evento di traffico.

Il secondo e’ rappresentato dalla georeferenziazione delle aree teoriche coperte dalle celle agganciate di volta in volta dai dispositivi.

Nel caso in questione non era possibile affermare con certezza la posizione esatta del soggetto che aveva in uso il dispositivo mobile in quanto:

  1. Ciascuna cella copre un’ampia area e non e’ un’entita’ puntuale.
  2. Per sopperire alla diversa densita’ di utenze in una data area e fornire il maggior numero di canali disponibili con la minore interferenza possibile, le reti tendono a variare il raggio operativo della cella.
  3. Occorre tener conto di variabili spurie che potrebbero direzionare il traffico telefonico in una cella piuttosto che un’altra.

Un limite molto frequente in questi casi, assolutamente deleterio per il lavoro dell’analista, è il rischio ulteriore di incorrere in ragionamenti di tipo verificazionista, ovvero nel far aderire l’evidenza a delle teorie precostituite, quando – Popper insegna – la logica del metodo scientifico poggia sull’opposto ragionamento falsificazionista.

Se vuoi saperne di più su come pedinare una persona, non esitare a contattarci!

 

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