Vi siete mai chiesti come si fa a diventare un investigatore privato e, soprattutto, come aprire un’agenzia investigativa?

Allora state leggendo l’articolo giusto! Da professionista del settore vi spiegherò, infatti, quali sono i requisiti di cui dovete essere in possesso e vi fornirò, sulla base della mia esperienza, qualche piccolo consiglio pratico sul come aprire un’agenzia investigativa.

Capire come aprire un’agenzia investigativa, purtroppo, non sempre è facile. Anche se la normativa vigente ha chiarito quali sono i requisiti che deve avere il titolare dell’istituto, rimangono ancora tanti i dubbi nel momento in cui si decide di aprire per proprio conto. Ma andiamo con ordine!

Come aprire un’agenzia investigativa: il titolare

Abbiamo già visto negli articoli precedenti che la professione dell’investigatore privato non si può improvvisare! Non basta, infatti, conoscere a memoria le tecniche investigative proposte da telefilm come CSI o il modus operandi di Sherlock Holmes. Nemmeno una forte passione senza lo studio attento e l’esperienza sul campo è sufficiente. Può decisamente essere, però, un buon punto di partenza.

Innanzitutto, chi vuole intraprendere questo percorso deve fare richiesta alla Prefettura territorialmente compente. Vale a dire, della provincia in cui intende aprire la propria sede. Potete andare sul sito della vostra Prefettura e cliccare sulla voce “come fare per” -> “Istituti di investigazioni privata”. Qui troverete tutti i riferimenti e, se il sito è aggiornato, la modulistica da scaricare e compilare.

Nell’articolo lavorare in un’agenzia investigativa: cosa sapere abbiamo visto quali sono i requisiti personali che deve avere colui che decide di effettuare la richiesta in Prefettura.

Rivediamoli qui brevemente:

Requisito professionale. Se volete intraprendere questo percorso la formazione è d’obbligo. In particolare, il percorso di studio deve essere specifico e, ad essere richiesta, è una laurea almeno triennale in un indirizzo come giurisprudenza, scienze dell’investigazione o psicologia.

Capacità tecnica. Non si può di certo pensare di iniziare un’attività senza saper bene cosa andremo a fare, quali sono i mezzi che possiamo utilizzare, i limiti, eccetera. Per questa ragione è richiesta un’esperienza minima nel settore di almeno tre anni. Tale esperienza dovrà essere provata in Prefettura: mentre alcune si limitano a richiedere un curriculum vitae, altre possono richiedere la presentazione delle buste paga o una lettera di referenza da parte dell’investigatore presso il quale abbiamo svolto il periodo di pratica;

Capacità di obbligarsi. Questo può sembrare un enorme scoglio in quanto, nello specifico viene richiesto un deposito cauzionale di 20 mila euro base + 5 mila euro per ogni tipologia di servizio autorizzato dalla prefettura. Considerando che gli ambiti di intervento sono sei, possiamo arrivare fino a 50 mila euro che devono essere garantiti al momento della presentazione della domanda! Non dopo! Come fare quindi? Vi sono compagnie assicurative o broker specializzati in polizze fideiussorie per le agenzie investigative.

Significa che su pagamento di un premio che può essere annuale o triennale, si impegnano a garantire, in caso di necessità quella somma. Polizze di questo tipo vengono effettuate anche dalle banche ma ve lo sconsiglio in quanto, in genere, il premio richiesto è più alto;

Partecipazioni a corsi di perfezionamento teorico-pratici. Se pensate di aprire l’agenzia investigativa e accantonare libri e corsi di formazione vi sbagliate. L’aggiornamento continuo è fondamentale, nonché richiesto dalla Prefettura sia al momento della richiesta della licenza sia annualmente per il suo mantenimento. Inoltre, ritengo sia deontologicamente corretto nei confronti del committente:

Non aver riportato condanne penali. La licenza rilasciata dalla Prefettura, in seguito ai controlli svolti dalla Polizia Amministrativa, è una licenza di Polizia. Anche per tale ragione questo è un altro requisito fondamentale.

 

Come aprire un’agenzia investigativa: cos’altro serve?

Se pensate che quelli appena visti siano gli unici requisiti di cui dovete essere in possesso vi sbagliate. Serve, infatti, anche un progetto organizzativo. Come sarà organizzata la vostra azienda? Quali saranno i mezzi che utilizzerete, le risorse in vostro possesso, i servizi che svolgerete, il loro costo e, soprattutto, quale sarà la vostra sede?

Procediamo per ordine e analizziamo punto per punto quello che occorre:

Chi sarà il titolare? Per prima cosa, soprattutto se l’idea è quella di aprire un’agenzia insieme ad altre persone, dovete individuare chi è già in possesso di tutti i requisiti di cui vi ho parlato sopra. Chi chiederà, quindi, la licenza di Prefettura;

Come sarà organizzata la vostra agenzia? Prima ancora della Prefettura è necessario rivolgersi ad un buon commercialista. Non fermatevi al primo. Chiedete consigli e prendetevi un attimo prima di decidere a chi rivolgervi. Soprattutto perché questo è un settore poco conosciuto per molti e la scelta sbagliata del professionista in questa fase può essere un grosso problema.

Piccolo consiglio pratico: la Prefettura, al momento della presentazione dei documenti, vi chiederà l’iscrizione in Camera di Commercio. Quindi l’apertura della Partita Iva. Fate attenzione perché apertura non significa attivazione. Se la attivate subito rischiate di iniziare a pagare le tasse ancora prima di iniziare a fatturare. Senza l’autorizzazione della Prefettura, infatti, non potete iniziare a lavorare. E, in genere, passano almeno due o tre mesi;

Quali servizi andrete a svolgere? Vi verrà richiesto quali sono gli ambiti di intervento in cui andrete ad operare. Vi occuperete solo di indagini private o anche di indagini aziendali o assicurative? Ricordate che, in genere, per ottenere l’autorizzazione per le indagini difensive, serve essere in possesso della licenza da almeno qualche anno quindi non vi preoccupate se non vi abiliteranno nell’immediato;

Quali sono i costi dei vostri servizi? Vi verrà richiesta una tabella delle tariffe dettagliata, al momento della richiesta, così come ogni anno. Non è semplice ma, se avete confidenza con altri professionisti, cercate di chiedere loro un consiglio in modo da non rischiare di vendere una consulenza o un servizio non a mercato;

Qual è la vostra sede? Ho scritto appositamente qual è e non quale sarà perché vi verrà richiesta la planimetria dell’ufficio. Al momento del sopralluogo della Polizia Amministrativa, inoltre, l’ufficio dovrà essere arredato e messo in sicurezza. Farete fatica a farvi dire i requisiti specifici che devono avere i locali, anche perché non esiste una normativa che indica in modo accurato le caratteristiche. Importante è che siate in grado di mantenere la sicurezza dei dati che andrete a trattare e riusciate a garantire la privacy di chi arriverà in studio per una consulenza.

Ho provato a spiegarvi come aprire un’agenzia investigativa dandovi alcuni consigli pratici basilari anche sulla base della mia esperienza. Se avete intenzione di intraprendere questo percorso, spero di esservi stata di aiuto.

Se avete bisogno di altre informazioni, scrivetemi a info@forensicsteam.it!
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Articolo di Valentina Grazzi

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