Per discutere di antifrode assicurativa è necessario, come sempre, compiere una breve premessa per fornire le basi concettuali ai non addetti ai lavori.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di indagini informatiche OSINT, e di come possano aiutare l’investigatore nella raccolta di informazioni, anche per verificare l’attendibilità di una testimonianza. Questa abilità può essere sfruttata dall’investigatore in molteplici situazioni, tra cui nei casi di frode assicurativa: l’esperto, in particolare, può essere ingaggiato da una società assicurativa al fine di verificare che una richiesta di pagamento dei danni sia fondata.

Antifrode assicurativa: cos’è una polizza assicurativa? Cosa significa assicurarsi?

Assicurare significa rendere sicuro. Da cosa?

In generale, ci si assicura dalle conseguenze negative di un determinato evento.

In termini giuridici, il contratto di assicurazione è un accordo stipulato tra due parti – l’assicuratore e l’assicurato – tramite il quale l’assicurato si tutela da eventuali rischi futuri attraverso il pagamento di una certa somma, il premio; l’assicuratore si impegna invece, secondo limiti e modalità previste dall’accordo negoziale, a risarcire l’assicurato nel caso in cui si verifichino gli eventi contro cui l’assicurato ha scelto di proteggersi.

I motivi per cui una persona decide di assicurarsi, e dunque le funzioni del contratto, sono sostanzialmente due:

  • Funzione indennitaria: assicurazione contro danni, Il contratto di assicurazione obbliga l’assicuratore, verso pagamento di un premio, “a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro“;
  • Funzione previdenziale: assicurazione sulla vita, l’assicuratore paga “un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana”.

È un contratto a prestazioni corrispettive: il pagamento del premio da parte dell’assicurato è certo, periodico e determinato; il pagamento del danno da parte dell’assicuratore è invece incerto, poiché subordinata ad eventi futuri.

L’incertezza sul verificarsi dell’evento dannoso è ciò che caratterizza questo tipo di negozio, connotandolo come aleatorio.

Il pagamento periodico del premio da parte dell’assicurato ha come obiettivo quello di essere protetti dall’assicurazione nel momento in cui si verifica il danno temuto: al verificarsi dell’evento, infatti, non sarà chiesto altro all’assicurato se non il pagamento, ove previsto,  di una franchigia (la parte di danno che resta a carico dell’assicurato, predeterminata dalla compagnia assicurativa, e che può ammontare ad un importo fisso o in percentuale sulla somma assicurata). Sarà quindi la compagnia assicurativa a coprire le spese per far fronte al danno subito, o all’evento relativo alla vita umana.

Al fine di preservare il corretto funzionamento di questo tipo di rapporti, il legislatore ha formulato un sistema per evitare brogli da parte degli assicurati, finalizzati al riscatto della somma dell’assicurazione anche quando l’evento oggetto della polizza non si sia effettivamente verificato nei termini previsti dal contratto.

Gli strumenti dell’antifrode assicurativa:

  1. Art. 642 c.p., reato di frode assicurativa:

“Chiunque, al fine di conseguire per sé o per altri l’indennizzo di una assicurazione o comunque un vantaggio derivante da un contratto di assicurazione, distrugge, disperde, deteriora od occulta cose di sua proprietà, falsifica o altera una polizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di un contratto di assicurazione è punito con la reclusione da uno a cinque anni.”

Alla stessa pena soggiace chi al fine predetto cagiona a sé stesso una lesione personale o aggrava le conseguenze della lesione personale prodotta da un infortunio o denuncia un sinistro non accaduto ovvero distrugge, falsifica, altera o precostituisce elementi di prova o documentazione relativi al sinistro. Se il colpevole consegue l’intento la pena è aumentata. Si procede a querela di parte.”

 

  1. L’IVASS

Esiste inoltre un ente dedicato alla vigilanza sulle assicurazioni e alla lotta antifrode: l’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, è un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che opera per garantire l’adeguata protezione degli assicurati perseguendo la sana e prudente gestione delle imprese di assicurazione e riassicurazione e la loro trasparenza e correttezza nei confronti della clientela. L’Istituto persegue altresì la stabilità del sistema e dei mercati finanziari.

Particolarmente rilevante in questo contesto è il contributo dell’istituto nella lotta alle frodi nel settore r.c. auto, effettuando analisi e valutazioni delle informazioni desunte dalla gestione della banca dati sinistri, interloquendo con le imprese in merito alle segnalazioni emerse, collaborando con le forze di polizia e l’Autorità giudiziaria. Gestisce inoltre l’AIA (Archivio informatico Integrato Antifrode), strumento funzionale alla prevenzione e al contrasto delle frodi assicurative.

 

  1. Antifrode assicurativa: le indagini assicurative

ovvero attività

Richiesta dagli aventi diritto, privati e/o società di assicurazioni, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, in materia di: dinamica dei sinistri, responsabilità professionale, risarcimenti sul lavoro, contrasto dei tentativi di frode in danno delle società di assicurazioni”.

Si tratta di tutti quegli accertamenti volti a contrastare le attività fraudolente nei confronti delle compagnie assicurative. Purtroppo, infatti, non tutti i sinistri che vengono denunciati sono reali e, se lo sono, può capitare che i danni dichiarati siano stati ingigantiti per avere un risarcimento maggiore. Se la compagnia assicurativa, in fase di analisi della pratica, ha dubbi circa la genuinità del sinistro, può avvalersi dell’investigatore privato: egli si occuperà degli accertamenti volti a ricostruire la dinamica del sinistro tramite perizie e confronti con le persone coinvolte nell’evento in esame.

In caso di sinistro stradale, per esempio, potrà essere compito dell’investigatore verificare se le condizioni di salute dell’assicurato corrispondano con gli importanti danni fisici da lui lamentati per ottenere un risarcimento; oppure potrebbe rendersi necessario un accertamento della relazione tra due soggetti che firmano una constatazione amichevole, giacché potrebbe esistere un accordo fraudolento mirato alla riscossione del risarcimento.

Più in generale, le indagini assicurative possono essere fondamentali per verificare l’esatto modo in cui un determinato evento si è dispiegato, o addirittura se tale evento sia mai occorso.

Compito dell’investigatore privato nell’ambito dell’antifrode assicurativa sarà quindi, innanzitutto, quello di verificare che l’evento abbia effettivamente avuto luogo: è possibile che l’assicurato abbia sbandato in auto per colpa dell’asfalto bagnato se il giorno del sinistro c’era un caldo sole estivo?

Per verificare l’attendibilità di una denuncia bisognerà iniziare effettuando sopralluoghi e rilievi fotografici sul luogo del sinistro; sarà opportuno avere bene compreso la versione delle persone coinvolte, anche al fine di confrontarle con atti acquisiti per l’investigazione quali, ad esempio, i verbali redatti sul luogo del sinistro dalle forze dell’ordine – qualora vi sia stato il loro intervento -.

L’investigatore si occuperà di interfacciarsi con le parti interessate al fine di ottenere una dichiarazione scritta in merito all’accaduto: la verifica della documentazione prodotta è necessaria soprattutto se si temono incongruenze. Si pensi anche ai certificati di accesso al pronto soccorso: se il soggetto afferma che l’infortunio è avvenuto alle 18, che il dolore era così lancinante da non consentirgli nemmeno di camminare, e poi vediamo che l’accesso al pronto soccorso è stato fatto due giorni dopo… probabilmente qualcosa sfugge.

 

Antifrode assicurativa: indagini OSINT

Allo stesso modo sono importanti le indagini osint, cioè le indagini informatiche strutturate sull’analisi delle fonti aperte: al giorno d’oggi siamo tutti molto attivi sui social e, talvolta, ne facciamo un uso così superficiale da non dedicar loro grande attenzione; eppure, proprio da un uso disattento dei social può derivare un’accusa per frode assicurativa!

Se ho denunciato un sinistro, dichiarando la mia impossibilità a camminare senza l’utilizzo delle stampelle, e poi posto una fotografia che mi ritrae in barca o ad una festa, potrebbe sicuramente essere un problema corroborare la mia versione dei fatti.

Per concludere, al termine di tutti gli accertamenti, l’investigatore redige una relazione informativa all’interno del quale inserisce i rilievi fotografici e le informazioni emerse nel corso dell’indagine, lasciando al committente, come sempre, il compito di “unire i puntini”.

 

Se hai ancora dei dubbi sull’antifrode assicurativa o se vuoi ricevere informazioni sui corsi di Forensics Academy scrivici a info@forensicsteam.it, saremo felici di risponderti il prima possibile!
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Articolo di Valentina Grazzi

 

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